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Archive for the ‘appennino tosco-romagnolo’ Category

Ogni fenomeno terrestre è un simbolo, e ogni simbolo è una porta aperta attraverso cui l’anima, se è pronta, può entrare nel cuore del mondo, dove il tu e l’io e il giorno e la notte sono una cosa sola.  Ogni uomo si imbatte di tanto in tanto nella sua vita in questa porta aperta, ognuno una volta o l’altra concepisce il pensiero che tutto il visibile sia un simbolo e che dietro il simbolo dimorino lo spirito e la vita eterna.  Ma solo pochi passano la porta e rinunciano alla bella apparenza in cambio dell’intuita verità interiore.

da Iris di Hermann Hesse

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Qualche giorno fa un vicino di casa, complice qualche bicchiere di vino, mi ha raccontato alcuni aneddoti della sua infanzia nelle capagne sull’appennino tosco-emiliano…si è quasi commosso raccontandomi che ogni volta che mangia una fetta di castagnaccio, o un neccio, riaffiorano alla sua memoria i gesti lenti di sua madre che spalmava l’impasto di farina di castagne, acqua, uvetta e pinoli su due grandi foglie di castagno, in modo da aromatizzare e al tempo stesso lasciare la loro impronta sulle deliziose frittelline… che dolce ricordo!

Il castagnaccio è una delle prime ricette che mi ha insegnato mio padre, semplice e veloce…prima si mescola la farina con l’acqua, schiacciando le palline di farina che oppongono resistenza, poi si aggiunge all’impasto cremoso l’olio, i pinoli, un pizzico di sale e l’uvetta, infine va oliata la tortiera prima di stenderci l’impasto, decorato con altra uvetta, noci e il rametto di rosmarino spezzettato… il tutto si mette in forno per una mezzoretta a 180 gradi….recentemente ne ho mangiata una versione arricchita di mele…buonissima!

Ingredienti per 4 persone

  • farina di castagna 500 gr
  • 100 gr di gherigli di noci o 100 gr di pinoli
  • 6 cucchiai cucchiari di olio di oliva
  • 5 bicchieri di acqua
  • un rametto di rosmarino
  • un grosso pizzico di sale fine
  • 80 gr di uvetta

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