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Archive for the ‘salse’ Category

Uno dei posti più suggestivi dell’Andalusia è senz’altro Ronda, piccolo comune di circa 37.000 anime che conserva in parte la sua antica struttura araba. Si erge a strapiombo a 200 metri di altezza, ed è anche nota per avere la più antica Plaza de toros per lo spettacolo della “corrida”, famosa anche per la sua rinomata scuola di equitazione.

Da questo luogo magico, sospeso nel cielo, sono passati Ernest Hemingway, amante dei tori, Rainer María Rilke, che definì Ronda “la città sognata”. Rilke, ispirato dal clima e dall’altitudine di questo luogo, scrisse “L’epistolario spagnolo”.

In un bar angusto e poco illuminato, dall’aspetto non troppo rassicurante, ma consigliato da amici, ho potuto assaporare le tapas più originali di tutta l’Andalusia, come i crostini con uova di quaglia e pancetta, gli spiedini di pollo aromatizzati da un mix di spezie, le verdure in inzimino.

Dell’Andalusia, oltre ai palazzi arabi, i paesaggi brulli, porto con me il sapore vellutato del salmorejo, una zuppa fredda, tipica della zona di Cordoba, a base di pomodoro, aglio, pezzi di pane raffermo, olio, aceto, sale, il tutto frullato con frullatore a immersione. La sua consistenza è quella di una salsa, più liquida o cremosa a seconda delle preferenze; il piatto viene spesso servito freddo e decorato con spicchi di uovo sodo, pezzetti di jamón serrano (prosciutto crudo stagionato) ed un filo di olio d’oliva. Come il gaspacho, il salmorejo ha un aspetto rosa-arancione, ma è molto più denso, in quanto contiene grandi quantità di pane. L’altro piatto tipico, che ho solo potuto/voluto assaggiare dal piatto di un compagno di viaggio è il rabo de toro, la coda del toro, in effetti molto saporita!

Ronda è una tappa necessaria dunque per chi affronta il classico giro dell’Andalusia, dopo (o anche prima!) aver visitato Siviglia, Granada, Malaga, Cordoba….

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