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Archive for the ‘Spagna’ Category

“Il mare non sa niente del passato. Sta lì, non ci chiederà mai di spiegargli nulla. Le stelle, la luna, stanno lì, e continuano a illuminarci, brillano per noi. Che cosa vuoi che importi, a loro, quello che è successo?   Ci fanno compagnia e ne sono felici.”

da La Cattedrale del Mare di Ildefonso Falcones

Barcellona ti incanta, ti rilassa, ti stupisce. C’è un angolo per ogni stato d’animo, uno spazio di espressione per ciascuno, indistintamente.  Il mare e il vento ti aprono all’orizzonte, e pare di aprirsi all’infinito.

Ogni angolo parla ed evoca dolori e passioni. I suoi quartieri, le ombreggiate piazzette del barrio gotico, vere oasi di pace, l’intrico di viuzze del Raval, piccola Babele di lingue, religioni e tradizioni. I frammenti del passato, le tombe romane, il vecchio porto, ti ricordano la storica vocazione di questa città,  prima accampamento romano e poi luogo di intensi scambi mercantili.

I promontori, le dolci colline del Montjuic, il più irto Tibidado, dominano la città per proteggerla e riservano meravigliose scoperte.

Voglio tornare spesso in questo paradiso di sapori, profumi, colori e brusii…Barcellona cara, da sempre meta di amanti e giovani avventurieri, metropoli laboriosa e creativa, mi auguro possa conservare a lungo la tua soave allegria e autentica bellezza!

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Uno dei posti più suggestivi dell’Andalusia è senz’altro Ronda, piccolo comune di circa 37.000 anime che conserva in parte la sua antica struttura araba. Si erge a strapiombo a 200 metri di altezza, ed è anche nota per avere la più antica Plaza de toros per lo spettacolo della “corrida”, famosa anche per la sua rinomata scuola di equitazione.

Da questo luogo magico, sospeso nel cielo, sono passati Ernest Hemingway, amante dei tori, Rainer María Rilke, che definì Ronda “la città sognata”. Rilke, ispirato dal clima e dall’altitudine di questo luogo, scrisse “L’epistolario spagnolo”.

In un bar angusto e poco illuminato, dall’aspetto non troppo rassicurante, ma consigliato da amici, ho potuto assaporare le tapas più originali di tutta l’Andalusia, come i crostini con uova di quaglia e pancetta, gli spiedini di pollo aromatizzati da un mix di spezie, le verdure in inzimino.

Dell’Andalusia, oltre ai palazzi arabi, i paesaggi brulli, porto con me il sapore vellutato del salmorejo, una zuppa fredda, tipica della zona di Cordoba, a base di pomodoro, aglio, pezzi di pane raffermo, olio, aceto, sale, il tutto frullato con frullatore a immersione. La sua consistenza è quella di una salsa, più liquida o cremosa a seconda delle preferenze; il piatto viene spesso servito freddo e decorato con spicchi di uovo sodo, pezzetti di jamón serrano (prosciutto crudo stagionato) ed un filo di olio d’oliva. Come il gaspacho, il salmorejo ha un aspetto rosa-arancione, ma è molto più denso, in quanto contiene grandi quantità di pane. L’altro piatto tipico, che ho solo potuto/voluto assaggiare dal piatto di un compagno di viaggio è il rabo de toro, la coda del toro, in effetti molto saporita!

Ronda è una tappa necessaria dunque per chi affronta il classico giro dell’Andalusia, dopo (o anche prima!) aver visitato Siviglia, Granada, Malaga, Cordoba….

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